Esordio psicotico: riconoscimento e intervento precoce

Data
11/11/2015
08:30 - 17:15


Programma Evento

Sede

Hotel Datini
Prato (PO)

Razionale
Gli antipsicotici a rilascio prolungato sono stati sviluppati negli anni sessanta come nuovo metodo di somministrazione del farmaco volto a far fronte alla scarsa compliance nei pazienti affetti da schizofrenia. Tali farmaci sono importanti perché la scarsa adesione al trattamento determina un aumento del tasso di ricadute e quindi di riospedalizzazione. Nonostante la letteratura segnali che in una percentuale che varia tra il 20% e il 90% dei pazienti schizofrenici non vi sia compliance alla terapia psicofarmacologica (Chue P. 2004), l’introduzione dei farmaci long-acting non ha avuto la diffusione che ci si sarebbe potuti aspettare. Come sottolinea Heres (2005) l’avversione per la prescrizione di tali farmaci è frequente tra gli psichiatri e sembra non essere correlata alla classe di antipsicotici. Le ragioni per non prescrivere long-acting non sono generalmente supportate da giustificazioni cliniche adeguate; sarebbero quindi necessari ulteriori studi per chiarire i vantaggi e/o gli svantaggi dei trattamenti depôt.