Il dolore persistente invalidante: approccio clinico e multidisciplinare – SA

Data
29/09/2018
08:30 - 15:30


Programma Evento

Sede
Salerno (SA)

Razionale
Il progetto nasce con la volontà di fare chiarezza ad otto anni dalla entrata in vigore della Legge 38 e della scarsa conoscenza del codice di esenzione TDOL01 da parte della classe medica per il trattamento del dolore severo del paziente in assistenza domiciliare. Il tutto unito alla mancata implementazione delle Reti territoriali previste dalla Legge e ad una inappropriata terapia antalgica, soprattutto per la crescente fascia di popolazione anziana fragile che, spesso, per una diffusa oppiofobia degli operatori sanitari, tra cui proprio gli stessi medici chiamati in primis ad alleviare il dolore dei pazienti sempre più spesso evoluto in forma persistente, non è ben inquadrato ed adeguatamente trattato nelle sue fasi di ingravescenza. La fisiopatologia del Dolore è complessa e raggruppa molte componenti che vanno dai meccanismi infiammatori a quelli neuropatici, ischemici e compressivi che si possono verificare a livello di distretti anatomici diversi. I progressi farmacologici consentono di mettere a disposizione degli operatori sanitari, malati e loro familiari le informazioni corrette sulla terapia eziopatogenetica per migliorare e sostenere la qualità di cura del dolore.
L’evoluzione delle conoscenze neuroscientifiche sta permettendo l’abbandono di vecchi schemi terapeutici standardizzati adattabili a tutti i malati realizzando terapie multimodali e multidisciplinari adeguate al malato ed alla sua patologia Dolore in quel momento. Quindi si rende necessario condividere e discutere con gli operatori sanitari le opportunità terapeutiche per i pazienti algici, con particolare focalizzazione alla popolazione anziana fragile, derivanti dall’associazione di più principi attivi con migliori bilanciamenti tra efficacia e tollerabilità in somministrazione die, simultanea e/o differita (quali ad esempio ibuprofene, paracetamolo e codeina). Il progetto nasce anche con l’obiettivo di agevolare un minor uso razionale di FANS a dose piena (quali ad esempio: diclofenac, ketorolac, ketoprofene, nimesulide, coxib) permettendo un risparmio di somministrazione additiva ai pazienti fragili ed in politerapia di gastroprotettori e/o minor consumo di farmaci OPPIOIDI riducendo il rischio di sovradosaggio accidentale, preservandone la durata d’azione. Si chiariranno le differenze tra Oppioidi SAO e LAO ed il loro utilizzo in appropriatezza secondo le linee guida internazionali e verranno chiariti i concetti di maggiore velocità di un profarmaco oppioide della morfina, quale ad esempio la codeina, a raggiungere il picco analgesico in virtù delle caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche del profarmaco che attraversa la barriera emato-encefalica più rapidamente trasformandosi poi in situ nel farmaco attivo ovvero morfina. Le rapidità d’azione e sicurezze d’uso delle formulazioni sublinguali vs quelle spray grazie a dosaggi unici ed innovativi di fentanyl a rilascio immediato per la rescue medication del BTcP e per la profilassi del dolore procedurale. Verrà sottolineata l’evoluzione tecnologica del trattamento del dolore cronico severo permessa da un cerotto innovativo di fentanyl a 5 strati con membrana di controllo garante del rilascio costante per 72h di p.a. con i dosaggi adeguati dal paziente pediatrico al paziente adulto. Per terminare il programma scientifico verrà data importanza alla conoscenza ed appropriatezza d’impiego dell’ancora poco utilizzato codice di esenzione TDL01 per il trattamento del Dolore Severo Acuto, Cronico, Persistente e Procedurale.