La salute mentale nella nuova sanità pubblica

Data
16/10/2015
08:30 - 18:00


Programma Evento

Sede

Auditorium Chianti Banca
Montereggioni (SI)

Razionale
A 10 anni dalla nascita del Coordinamento degli psichiatri toscani, proponiamo questa occasione di confronto e riflessione sulle trasformazioni che coinvolgono il campo della Salute Mentale sul piano culturale, organizzativo e psicopatologico. Sotto l’effetto di spinte politiche ed economiche, stiamo assistendo ad un processo di riorganizzazione dei servizi sanitari che, se non attentamente pensato e calibrato, rischia di squilibrare modelli di lavoro consolidati ed efficaci, andando ad incidere sulla loro capacità di produrre salute. Il rischio è che i cambiamenti in atto non portino ad una valorizzazione dei gruppi di lavoro, cuore dell’intervento in Salute Mentale, bensì abbiano l’effetto di indebolirli, frammentandone lo spirito attraverso un’enfasi eccessiva sulle differenze professionali, impoverendone la capacità di cura attraverso la riduzione degli strumenti, riducendone la responsabilità e la propositività attraverso l’accentramento dei livelli decisionali. Tale processo avviene peraltro in concomitanza con altre trasformazioni cariche di conseguenze, quali la recente chiusura degli OPG e la delega di fatto dei compiti di custodia dei pazienti pericolosi agli operatori sanitari, foriere di una confusione di ruoli e responsabilità che rischia di contaminare i servizi ad ogni livello. Tutto ciò mentre trasformazioni sociali sempre più rapide plasmano, scatenano o generano nuove forme di sofferenza psichica che richiedono solidità e collaborazione tra le differenti competenze culturali, all’interno di modelli d’intervento coerenti e capaci di interloquire con il resto della comunità. L’intento del Coordinamento è, da sempre, quello di promuovere lo scambio e la consapevolezza, soprattutto laddove i panorami cambiano rapidamente, affinché ognuno possa sentirsi parte attiva e propositiva di un progetto al quale è chiamato ogni giorno a dare il proprio contributo originale, nella convinzione che la partecipazione intelligente di tutti rappresenti l’asse portante necessario a qualsiasi forma di organizzazione, a maggior ragione in Salute Mentale.