Percorsi diagnostico terapeutici per asma e BPCO nella regione Campania ed incidenza medico legale

Data
07/05/2016
08:30 - 17:30


Programma Evento

Sede

Associazione ONLUS Medici di Medicina Generale – Napoli (NA)

Razionale

La diffusione di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDT A), intesi come la contestualizzazione di linee guida, relative ad una patologia o problematica clinica, nella specifica realtà organizzativa. Si tratta di strumenti atti a descrivere obiettivi ed azioni condivise tra le varie componenti coinvolte nella presa in carico (sia operanti nel Territorio, sia nelle strutture ospedaliere), finalizzati a delineare il migliore percorso praticabile in termini di appropriatezza, privilegiando un’ottica di processo piuttosto che di singoli episodi di cura. La concreta attuazione dei PDTA richiede la definizione di indicatori clinici ed organizzativi, di volumi di attività e di tetti di spesa previsti.

Una delle aree che deve essere oggetto di maggiori attenzioni è quella della cronicità sia per gli impatti sulla qualità e sulla continuità dell’assistenza erogata, sia per l’impiego di servizi; essa deve essere caratterizzata da un approccio multidisciplinare che favorisca la continuità delle cure, integrando prestazioni sanitarie e sociali, sia territoriali che ospedaliere. Nella gestione integrata della cronicità il principale referente diviene il medico/pediatra di famiglia: egli è corresponsabile della “presa in carico” e si pone l’obiettivo di accompagnare e coinvolgere il paziente per favorire la migliore adesione ai percorsi assistenziali. Le patologie croniche, in progressivo incremento, causano un cospicuo consumo di risorse assistenziali sanitarie, inducendo, tra l’altro, ripetuti ricoveri ospedalieri ed ingenti costi indiretti, quali quelli legati alle assenze dal lavoro; il ricorso alle strutture ospedaliere, frequentemente inappropriato, è indice di un non ottimale gestione dei pazienti a livello territoriale. Si impone, quindi, di rivedere l’attuale assetto organizzativo, che vede ancora gli ospedali quali luoghi principali e quasi esclusivi deputati all’assistenza, coinvolgendo le strutture territoriali e utilizzando nuovi, sia pur ampiamente validati, strumenti operativi. Infatti, i pazienti affetti da patologie croniche necessitano di continuità assistenziale, di follow-up sistematici più o meno intensi a seconda della gravità clinica, di informazione e sostegno al fine di raggiungere la massima autogestione possibile. Sorge, quindi, l’esigenza di nuovi modelli organizzativi assistenziali, basati su di un approccio sistemico e integrato con un’azione coordinata tra tutti gli attori del sistema assistenziale (medici ospedalieri e specialisti ambulatoriali, Medici di Medicina Generale, personale infermieristico e del comparto), che, con compiti e responsabilità diversi, sviluppino interventi mirati verso comuni obiettivi su un “patto di cura” condiviso con il cittadino ed i suoi eventuali caregivers.

I Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (P.D.T.A), basati su protocolli condivisi e progettati per la gestione del paziente con patologia cronica, funzionali, agevoli e personalizzati, nonché strutturati attraverso l’integrazione tra potenzialità assistenziali territoriali e risorse professionali e strumentali ospedaliere, definiti sulla base delle evidenze scientifiche formulate a livello nazionale e internazionale, costituiscono un ottimo strumento per ridurre la variabilità assistenziale ed ottimizzare l’utilizzo delle risorse, migliorando l’efficacia clinica.