Similitudini e differenze dei FANS

Data
23/05/2015
08:45 - 13:45


Programma Evento

Sede

Sala Convegni Castrovillari
Cosenza (CS)

Razionale
La legge 38/2010 tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Il malato ha diritto alla continuità dell’assistenza sanitaria, che si ottiene facendo comunicare e lavorare insieme medici di medicina generale, specialisti e operatori sanitari. I dati sul dolore sono allarmanti, il dolore è molto più diffuso di quanto sembri. La prevalenza del dolore cronico di qualsiasi intensità nell’analisi WHO (World Health Survey. Tsang et al, 2008) è del 41% nei Paesi Industrializzati. In Europa, i dati disponibili dimostrano che negli adulti il 25% soffre di dolore moderato-severo. Questo dato è stato rilevato per autodichiarazione tramite compilazione di un questionario EuroQol or EQ-5D (Konig et al, 2009). Il tipo di dolore singolo a maggior incidenza è quello muscolo-scheletrico (mal di schiena e dolore articolare). Tuttavia, i pazienti con dolore cronico spesso hanno sintomi multi-sito. Tra uomo e donna, le donne riportano dolori più persistenti e intensi che gli uomini, ma un minor effetto disabilitante globale, anche se hanno più spesso dolori a siti multipli e rispondono in modo variabile alle diverse classi di analgesici. In più, ci sono tipologie di dolore che avvengono più spesso nelle donne (mal di testa, dolore all’articolazione temporo-mandibolare, fibromialgia) e altre tipiche degli uomini (gotta, cefalea a grappolo), così come ci sono patologie sesso-specifiche (dismenorrea/prostatite ad es.). Solo il mal di schiena, il dolore cronico più diffuso, pare mettere uomini e donne sullo stesso piano. Le linee guida per il trattamento di queste affezioni sono numerose e riguardano specifici quadri diagnostici; tuttavia, una buona base di partenza per la scelta di un farmaco è fornito della scala OMS che stratifica
in tre gradini i farmaci analgesici sulla base della loro potenza antidolorifica: farmaci non oppioidi (dolore lieve), oppioidi minori (dolore moderato) e oppioidi maggiori (dolore grave).I farmaci non oppioidi per il dolore lieve sono rappresentati dal paracetamolo e dai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). I dolori non più trattabili, possono essere gestiti “scalando” verso l’alto il tipo di farmaco usato. Tale evento educazionale si pone l’obiettivo di creare dibattito e confronto su come si possa coniugare la nota 66 di Aifa con l’appropriatezza prescrittiva: il corretto impiego delle diverse opzioni terapeutiche deve essere necessariamente finalizzato a migliorare le condizioni di salute del paziente nel rispetto delle politiche economiche sanitarie.